Il legame tra elevati livelli ematici di colesterolo, quello a bassa densità, in particolare (LDL) e aumento del rischio cardiovascolare sono stati dimostrati da anni e sono noti al grande pubblico.
Oltre ai farmaci, per tenere sotto controllo questo fattore di rischio, i medici, da anni, consigliano di scegliere uno stile di vita che aiuti ad abbassare, o almeno mantenere entro certi limiti, il colesterolo. In questo senso, un’alimentazione sana e bilanciata, ovvero povera di grassi saturi e colesterolo, con assunzione adeguata di acidi grassi omega 3 e omega 6 e ricca di frutta e verdura, unita ad attività fisica moderata e regolare, può avere effetti molto positivi. Un altro fattore in grado di ridurre il colesterolo è l’assunzione regolare di steroli e stanoli vegetali, conosciuti anche come fitosteroli e fitostanoli.
Molti studi clinici importanti hanno dimostrato che queste sostanze abbassano il colesterolo totale e, cosa più importante, il colesterolo LDL, inibendone l’assorbimento intestinale.
Ma cosa sono gli steroli e gli stanoli vegetali e dove si trovano?
Si tratta di molecole molto simili, per struttura, al colesterolo; si trovano, in piccole quantità in alimenti come semi, legumi, verdure, oli, frutta a guscio e altri vegetali, ma, in genere, per la scarsa concentrazione presente nei cibi, i livelli assunti con gli alimenti convenzionali hanno un effetto trascurabile sull’assorbimento di colesterolo. Per questo sono stati concepiti alimenti addizionati di queste sostanze benefiche: latte fermentato, yogurt, formaggi e molti altri cibi diversi, sono solo alcuni esempi dei prodotti disponibili sul mercato.
Quindi, è giusto ribadire che un consumo di alimenti addizionati di fitosteroli e fitostanoli, unito ad una dieta sana e ad attività fisica è in grado di tenere sotto controllo i livelli di colesterolo ematico e il conseguente rischio cardiovascolare.
Ma possono esserci anche effetti negativi?
Si, ma possono essere efficacemente contrastati.
E’ dimostrato che l’assunzione di fitosteroli e fitostanoli, nelle dosi che risultano efficaci a contrastare l’aumento del colesterolo nel sangue (1-3 grammi al giorno) possono portare anche all’abbassamento dei livelli di carotenoidi plasmatici.
Tuttavia, si può rimediare alla carenza di questi importanti nutrienti, seguendo una dieta che comprenda il consumo giornaliero di cinque porzioni di frutta e verdura ad alto contenuto di carotenoidi, come carote, peperoni, albicocche e altri vegetali di colore giallo e verde, solo per fare qualche esempio.
Altro importante accorgimento da seguire è non superare le dosi consigliate: poiché un’assunzione di steroli e stanoli vegetali superiore ai 3 grammi al giorno non porta a nessun effetto benefico ulteriore, i prodotti in commercio sono stati studiati per poter facilmente modulare le dosi ottimali. Inoltre, in etichetta è chiaramente indicato il contenuto di steroli e stanoli vegetali e sono riportate indicazioni sulla sicurezza del consumo e sull’utilizzo ottimale del prodotto, come ad esempio “prodotto destinato a coloro che intendono abbassare il livello di colesterolo nel sangue” o prodotto non nutrizionalmente idoneo per donne in gravidanza, allattamento per bambini”.


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