Uno studio epidemiologico pubblicato dalla rivista International Journal of Cancer e condotto dall’Istituto Superiore Sanità (ISS) in collaborazione con Neuromed su un campione di 7000 uomini sani di età superiore a 50 anni ha mostrato che un consumo superiore a tre tazzine di caffè (del tipo italiano) al giorno produce una riduzione del 53% del rischio di contrarre il cancro alla prostata. Tale effetto sembra essere dovuto alla caffeina che ha attività antiproliferativa ed antimetastatica.

La notizia è stata pubblicata il 26 aprile 2017 sul sito dell’Istituto Superiore Sanità (qui il link ).


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