Da alcuni anni troviamo nel banco frigo dei supermercati e negozi alimentari, accanto alle tradizionali confezioni di latte fresco pastorizzato, una tipologia diversa di latte fresco, che si conserva più a lungo: il latte microfiltrato. Molti produttori hanno ormai adottato, per il trattamento del latte, la tecnologia della microfiltrazione, per ottenere latte fresco che, mantenga inalterate alcune proprietà nutrizionali importanti e, al tempo stesso, si conservi per un tempo sensibilmente maggiore rispetto al latte fresco che non ha subito questo tipo di trattamento. Ma vediamo nel dettaglio in cosa consiste la microfiltrazione.

Questo procedimento è un tipo particolare di filtrazione a membrana, una tecnica che impiega una barriera fisica, come una membrana porosa o un filtro, per separare particelle presenti in un fluido. Le particelle vengono separate in base alla loro grandezza, applicando una pressione che consente di far attraversare la barriera filtrante solo alla componente fluida, trattenendo il resto. I pori della membrana funzionano da filtro e, in base alla loro grandezza possono trattenere particelle di dimensioni variabili da millesimi di millimetro a milionesimi di millimetro.

Mentre le tecniche tradizionalmente utilizzate per prolungare la conservazione del latte, come pastorizzazione e sterilizzazione, sono basate su trattamenti termici che modificano alcune caratteristiche nutrizionali e organolettiche del prodotto, la microfiltrazione garantisce il mantenimento di queste ultime. Il latte microfiltrato, però, è altrettanto sicuro, sotto il profilo microbiologico, di quello trattato termicamente; la microfiltrazione, infatti è in grado di rimuovere batteri e altri microrganismi responsabili del deterioramento di questo importante alimento. Ma ci sono anche altri vantaggi: i processi di filtrazione su membrana consentono di eliminare ogni scoria, impurità o sedimento, che potrebbe avere impatti negativi, non solo sulla durabilità del prodotto, ma anche sulla sua sicurezza e sul suo sapore.

La tecnica della filtrazione a membrana non viene impiegata solo per il latte, ma è utilizzata con grandi vantaggi in una vasta gamma di altre applicazioni da parte dell’industria alimentare. La filtrazione a membrana viene impiegata anche per processi come la chiarificazione, la concentrazione, il frazionamento, la dissalazione e la purificazione di alimenti liquidi o fluidi, come ad esempio, birra, latticini, creme e succhi di frutta e, con particolari vantaggi, per garantire sicurezza, durabilità e le particolari caratteristiche organolettiche di formaggi a latte crudo.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *