Il piombo (Pb) è un elemento in traccia non essenziale, il cui ciclo biogeochimico è stato enormemente influenzato dall’uomo, tanto che questo metallo è considerato un inquinante ubiquitario. E’ presente in alcuni tipi di vernici, nelle batterie al piombo ed è utilizzato nell’industria edile per le sue caratteristiche di resistenza alla corrosione e di assorbimento di suoni e radiazioni. Le principali vie di esposizione per l’uomo sono il cibo e l’acqua: il cibo contribuisce in maniera più elevata alla dose giornaliera, anche se il piombo presente nell’acqua viene interamente assorbito dall’organismo, rispetto a quello contenuto negli alimenti. Una terza fonte di esposizione è l’aria, che contribuisce per meno della la metà circa, rispetto alla dieta all’introduzione del metallo nell’organismo. Quasi tutta l’esposizione ambientale al piombo riguarda le sue forme inorganiche.

Il metallo assunto dall’uomo è inizialmente presente nel sangue, associato alla membrana dei globuli rossi o all’emoglobina, a dosi elevate la quantità in eccesso penetra nei tessuti molli, compresi gli organi, e soprattutto nel cervello; da ultimo si deposita nelle ossa dove sostituisce il calcio. Esposizioni anche a dosi non elevate di Pb provocano nell’uomo anemia, inibendo la sintesi del gruppo eme dell’emoglobina e disfunzioni dell’apparato riproduttore, come una diminuzione nel conteggio spermatico. Con dosi elevate viene danneggiato il sistema nervoso centrale e periferico e l’infiammazione renale (nefrite) è uno degli effetti più comuni dell’avvelenamento a lungo termine.

A livello alimentare, si ritiene che siano i cereali, gli ortaggi e l’acqua potabile a contribuire maggiormente all’esposizione al piombo per la maggioranza della popolazione europea. L’esposizione non alimentare al piombo è ritenuta meno importante per gli adulti, sebbene la polvere domestica e il suolo possano rappresentare importanti fonti di esposizione per i bambini; questi ultimi sono una delle categorie più a rischio per l’intossicazione da piombo, il quale attraversa facilmente la barriera placentare, provocando un’interferenza con il normale sviluppo del cervello.

La sua cancerogenicità nell’uomo non ha trovato ancora una dimostrazione univoca: sebbene nel tempo siano stati effettuati numerosi studi su lavoratori con esposizione professionale al piombo, i risultati emersi sono controversi.

https://www.atsdr.cdc.gov/substances/toxsubstance.asp?toxid=22

https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/contam100420

https://it.wikipedia.org/wiki/Piombo

Categorie: Contaminanti

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