Spesso nel web incontriamo diversi allarmismi su prodotti da non comprare per via di qualche tipo di contaminazione.
Come si fa a sapere se dobbiamo fidarci oppure no?

In Europa esiste il Sistema rapido di allarme dell’UE per sicurezza alimentare che permette ad ogni stato membro dell’Unione di inviare notifiche in casi in cui si è verificato un rischio e di richiedere una rapida azione risolutiva agli altri membri.
Questo rende sempre possibile l’informazione puntuale in caso di eventuali, reali, allarmi alimentari.

L’Italia è il paese europeo che nel 2016 ha inviato il maggior numero di notifiche originali; ne possiamo dedurre che c’è un grande impegno per garantire la sicurezza alimentare dei cittadini, visto anche il calo degli avvisi sui prodotti italiani rispetto al 2015.

Nel complesso, per il 2016 le notifiche più ricorrenti hanno riguardato salmonella (su prodotti di importazione), mercurio  in alcuni prodotti ittici, residui di pesticidi sopra i limiti consentiti dalle norme comunitarie per quanto riguarda verdure e ortaggi, aflatossine per alcune tipologie di semi e frutta secca (anche in questo caso prodotti provenienti da paesi extra UE).

L’attenzione degli enti preposti al controllo della nostra sicurezza alimentare può rassicurarci e soprattutto ci insegna che, prima di essere plagiati da fake trovati su internet, possiamo informarci sul sito del ministero della salute nella sezione dedicata “Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori” che è attiva dal febbraio di questo anno.

 

www.repubblica.it

www.ansa.it

www.salute.gov.it

Articolo di Eleonora Grazioli

 


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