Il tè deriva dalla lavorazione delle foglie di una pianta sempreverde originaria dell’asia sud-orientale, appartenente alla famiglia delle teacee (Camellia sinensis), che cresce fino a 2000 s.l.m. Le foglie sono coriacee, dentate e hanno grandi fiori bianchi che odorano di gelsomino. Alla Camellia sinensis appartengono 81 specie di cui solo tre sono coltivate per il tè: Cinese, Camellia sinensis sinensis (coltivata in Cina, Tibet, Giappone Federazione Russa, Irán y Turchia); Assamica, Camellia sinensis assamica (coltivata soprattutto in India) e Cambogiana, Camellia sinensis cambodiensis.

È risaputo che dopo l’acqua, il tè è la bevanda più diffusa e consumata. Approssimativamente sono prodotte annualmente 4,8 tonnellate di tè. In Italia si ha un consumo medio di circa 70gr a persona per circa 3 tazze al mese; decisamente meno che nei paesi anglosassoni, dove si raggiungono anche le 4 tazze al giorno.

I polifenoli, presenti con diversi gruppi di catechine, conferiscono al tè le sue proprietà antiossidanti e ogni qualità ha la sua caratteristica. I costituenti delle foglie di tè variano infatti non solo in base alla varietà della pianta, ma anche in base all’età, alla stagione di raccolta al clima in cui cresce e sicuramente alla struttura del terreno. Altri fattori determinanti sono l’inquinamento ambientale a cui la pianta è esposta e le condizioni di essiccazione, così come i processi a cui sono sottoposte le foglie durante la produzione industriale, i metodi analitici e i tipi di solventi utilizzati.

Oltre alle proprietà anti-infiammatorie, anti-diabetiche, antibatteriche ed anti-age, dovute alle capacità antiossidanti delle catechine, che aiutano a migliorare i risultati del paziente con tali disturbi, è stata dimostrata l’azione inibitoria della carcinogenesi in vari tipi di cancro. Studi sul tè verde hanno suggerito che i meccanismi di azione del folato possano prevenire il cancro al seno. Le catechine contenute nel tè nero aiutano il sistema cardiovascolare nella depurazione del sangue da colesterolo e glucosio; inoltre questa qualità è un ottimo energizzante, non perché abbia più alte concentrazioni di teina, bensì perché il tipo di lavorazione rende la teina stessa più facile da assorbire. Per ottenere tutti questi benefici è importante rispettare le modalità di infusione (temperatura e durata) che influenzano non solo colore e sapore, ma anche l’estrazione dei principi attivi.

Possiamo soddisfare i nostri gusti con tante varietà di tè: bianco, verde, giallo, oolong, nero (tè rosso cinese), scuro e Pu’Er, a cui, rispettando le soglie consigliate dall’EFSA, si può abbinare qualche buon biscotto.

Articolo di : Eleonora Grazioli


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